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Tutta la romagna in una piadina

Conosciuta ed apprezzata da tanti buongustai e perché no, anche golosamente invidiata, la piada o piadina romagnola (pjida o pié) ha origini antiche e racconta la storia della gente di Romagna,un popolo da sempre vissuto a stretto contatto con la terra e con la durezza della vita presentandola come lei stessa è: semplice, facile da accostare, generosa. Questo "pane" di vecchissima tradizione (preparato fin dai tempi dei Romani) è stato riconosciuto nella gastronomia tipica romagnola quale alimento sano e genuino e, come tante altre specialità e antichi alimenti, ha una sua storia personale fra cultura popolare e ricette di cucina.
 
piadina-rimini .jpg Inizialmente la piadina la si trovava unicamente nelle tavole delle famiglie contadine al posto del pane quando la povertà si faceva maggiormente sentire, essendo preparata con un tipo di impasto che procurava una maggiore sensazione di sazietà poi, negli anni, l'evoluzione nella preparazione della piadina ha fatto si che venisse modificata la ricetta originaria in base alle tradizioni ed alla cultura di ogni città della Romagna inserendosi nella cucina tradizionale romagnola fra i prodotti gastronomici tipici ed acquistando una fama non solo nazionale ma anche internazionale.
La piadina si mangia calda che fredda, ed è buonissima sia da sola sia farcita con salumi, formaggi, salsiccia, verdure gratinate o erbette (da non disdegnare la farcitura dolce con nutella, miele o marmellata) ma in ogni caso sempre accompagnata dagli ottimi e generosi vini tipici delle campagne romagnole (il sangiovese, il trebbiano, il pagadebit, l'albana, la cagnina, ecc.).
 
La ricetta della piadina è semplice, come i suoi ingredienti, tuttavia ogni mano la rende diversa, più corposa più sottile, adatta alla verdure ottima con i salumi. La sua preparazione è una vera ricetta di gusto! Ingredienti 1 kg di farina 150 gr di strutto un pizzico di sale acqua o latte quanto basta per rendere l’impasto morbido e omogeneo. Unire tutti gli ingredienti con l'acqua o il latte fino ad ottenere un impasto abbastanza sodo (non lavoratelo eccessivamente perché si potrebbero formare delle bolle durante la cottura), fare riposare per circa un' ora coperto con uno strofinaccio pulito. Suddividere l'impasto in pagnottelle che, una volta distese con il mattarello (palo in legno lungo circa un metro e del diametro dai 3 ai 5 cm.), devono formare delle "piade" di circa 25-30 cm. di diametro. La piada deve essere cotta su di una teglia in ghisa o, ancora meglio, in terracotta sotto cui deve ardere un fuoco allegro perché la piadina deve essere cotta in fretta. Utilizzate un coltello lungo a lama larga per rigirare in senso orario e rivoltare spesso la piadina. Curiosità Nel 1998 due cuochi rigorosamente romagnoli hanno battuto il guinness dei primati con la piada più grande del mondo: misurava 1 metro e 10 centimetri di diametro, per farla ci sono voluti 9 kg di farina, 800 grammi di strutto, 270 grammi di lievito, 2,7 litri di acqua e naturalmente “sale quanto basta”. La teglia per cuocerla misurava due metri di diametro, il matterello era lungo 2 metri, e gli chef record-men assicurano che non è stato facile girarla e dividerla in due parti! Comunque dalla superpiada sono usciti ben 320 quadretti, divorati con piacere dal pubblico presente che ha assistito all’evento.
 
Per gli amanti della buona piadina consigliamo di gustare la piadina di Aris e del suo staff alla "CASINA DEL BOSCO" di Rimini Marina Centro zona hotel, davanti al parco Fellini Tel. 054156295 .
 
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