Nell’entroterra Romagnolo a pochi passi da Cattolica e da San Marino ci sono le Grotte di Onferno, situate nella alta Valconca in provincia di Rimini a pochi passi dal mare, un luogo suggestivo e particolare che merita di essere visitato dai turisti in vacanza in Riviera Adriatica.
Ricordo di un' avventura nelle grotte di Onferno.
Nell’entroterra Romagnolo a pochi passi da Cattolica e da San Marino ci sono le Grotte di Onferno, situate nella alta Valconca in provincia di Rimini a pochi passi dal mare, un luogo suggestivo e particolare che merita di essere visitato dai turisti in vacanza in Riviera Adriatica.
Le grotte carsiche sono collocate nella Riserva Naturale Orientata di Onferno e sono gestite da una coperativa con scopi didattico-educativo sui temi ambientali, al suo interno vengono organizzate escursioni guidate e visite culturali informative.
Voglio raccontarvi e descrivervi le grotte con un'avventura che ho vissuto realmente con un gruppo di amici tanto tempo fa.
Consigliati da Mario (che aveva una casa a Gemmano e che a suo dire conosceva benissimo il posto e le grotte) decidiamo un giorno di primavera, di andare a visitare l’interno delle grotte allora abbandonate di Onferno.
Mario: “Le grotte sono facili da attraversare, io ci sono stato 100 volte, c’è un entrata e un’ uscita, le grotte si attraversano in 15 minuti, in questo periodo non c’è assolutamente l’acqua”. Ci convince e tutti insieme partiamo, un gruppo di 10 amici con due torce, una all’inizio della cordata e una alla fine, e tanta voglia di divertirsi.
Appena entrati nelle grotte lo spazio era abbastanza ampio e rassicurante, eravamo tutti con la testa all'in sù, Mario ci aveva detto che all’interno c’erano i pipistrelli e che questi si potevano attaccare ai capelli.
Naturalmente dopo pochissima strada percorsa all’interno delle grotte abbiamo trovato un ruscello che ci scorreva tra i piedi che ci ha accompagnato per tutta l’attraversata sotterranea nelle grotte.
Dopo mezz'ora circa di cammino, tra risate e scherzi vari, ci si è rotta una pila, da quel momento abbiamo smesso di ridere e divertirci, per andare avanti ci passavamo la pila l'un con l'altro, l’acqua fredda ci gelava letteralmente i piedi e il percorso diventava sempre stretto e angusto,.Ce la siamo vista brutta.
Dopo 45 minuti, che sono sembrati un'eternità, abbiamo visto la luce dell’uscita, felici come non mai ci siamo precipitati fuori sull’erba.
Eravamo tutti impantanati dalla testa ai piedi, ricordo ancora le mie scarpe nuove in camoscio che si sono letteralmente aperte e sbrancate, ma ero talmente felice di essere uscito da quel buco che non me ne fregava niente delle scarpe rotte e dei vestiti tutti sporchi.
Mario ha rischiato letteralmente il linciaggio, da allora le Grotte di Onferno le ho viste solo da fuori!


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